La parte 0 della PDR UNI 13:2025 dal 23 ottobre 2025 ha sostituito il Regolamento Tecnico RT-33 di ACCREDIA del 9 luglio 2013 che in precedenza aveva istituito il sistema nazionale di accreditamento e certificazione per l’applicazione del “Protocollo ITACA”. Attualmente la procedura di certificazione e la disciplina del sistema di ispezione nelle costruzioni, svolto in ambito volontario, per le fasi di progettazione (esecutiva), realizzazione, ed esercizio, ai fini della valutazione della sostenibilità ambientale in conformità al "Protocollo ITACA" ed a sostegno delle politiche nazionali e regionali per lo sviluppo della sostenibilità ambientale delle costruzioni è regolata dalla parte 0 della PDR UNI 13:2025.
Il sistema di ispezione si avvale unicamente degli Organismi di Ispezione (OdI), così come definiti dalla norma ISO/IEC 17020:2012, accreditati da ACCREDIA per le verifiche di conformità al “Protocollo ITACA”.
Per l’attività di Ispezione l’OdI si avvale esclusivamente di professionisti qualificati (Ispettori) attraverso uno specifico corso di formazione riconosciuto da ITACA. Gli Ispettori qualificati e riconosciuti sono presenti in un apposito elenco pubblicato ed aggiornato nel presente sito internet a cura di ITACA.
Il Committente per la redazione della documentazione da sottoporre all'OdI si avvale esclusivamente di Esperti qualificati da ITACA mediante uno specifico percorso formativo. La lista degli esperti qualificati e riconosciuti sono presenti in un apposito elenco pubblicato ed aggiornato nel presente sito internet a cura di ITACA.
Il monitoraggio dei processi d’ispezione è svolto attraverso il Registro Nazionale Protocollo ITACA (RNPI), anche ai fini dei relativi controllo ed il rilascio degli attestati finali. L’accesso al RNPI è riservato solo ai referenti degli Organismi di Ispezione accreditati. Il flusso informativo RNPI relativo alle procedure dell’attività ispettiva, è organizzato in due fasi: fase di progetto e fase di realizzazione. Il flusso segue tutte gli step di avanzamento del singolo procedimento di ispezione, tracciato attraverso l’attribuzione di uno specifico codice identificativo (CPI – codice processo ispettivo). Il processo di ispezione prevede, in sintesi, le seguenti fasi:
il Committente incarica un Esperto per la predisposizione della Relazione tecnica di valutazione, documento tecnico redatto in fase di progettazione esecutiva, che riporta il valore degli indicatori dei criteri del “Protocollo ITACA” applicabile;
successivamente, il Committente presenta formale domanda di ispezione ad un OdI accreditato da ACCREDIA in conformità alle prescrizioni di cui alla parte 0 della PDR UNI 13:2025. Alla domanda dovrà essere allegata la Relazione tecnica di valutazione;
l’OdI comunica l’incarico di ispezione al “Registro” che, a seguito del pagamento dei relativi diritti di istruttoria, attribuisce a tale processo uno specifico codice univoco di identificazione (CPI - codice processo ispettivo), ai fini della tracciabilità e validità delle attestazioni;
al termine della procedura di ispezione l’OdI emette un “Rapporto di Ispezione” che trasmette al “Registro” per la definitiva validazione;
il Registro, a seguito della verifica e validazione con esito positivo del Rapporto di Ispezione, emette l’”Attestato Protocollo ITACA”, inviato al Committente. Con l’Attestato il Committente dimostra quindi la conformità del progetto o dell’edificio realizzato al “Protocollo ITACA”.